Camera d’Albergo per la prima notte di nozze, tutti i tabù ed il rischio tra l’elegante e il provinciale

La prima notte di nozze è uno degli argomenti più scottanti e tabù nell’organizzazione del matrimonio

L’organizzazione della camera in albergo per la prima notte di nozze non è cosa da poco e nulla può essere lasciato al caso.
Lasciate perdere chi vi dice che l’amore è l’unica cosa che conta, che non è la prima notte quella importante e che bisogna essere spontanei.

E’ tutto vero, ma solo se allo stesso tempo si tengono gli occhi ben fissi sulla palla, e cioè che lo spettacolo è importante quanto la ragione per cui fate il fatidico passo, ed è anche la ragione per la quale il vostro matrimonio per quanto ruoti intorno all’amore, è denso di preparazione ed allestimento, di fiori, persone, cibo, musica e una scaletta a cui è indispensabile attenersi, perché ogni azione abbia il giusto tempo ed il giusto spazio per dare il meglio di sé, ecco, la stessa cosa deve avvenire quando il cala il siparo e si abbassano le luci.

La nostra esperienza trentennale ci ha portato a serie considerazioni (circondate di ironia e simpatia) in quanto abbiamo davvero avuto modo di vederle di tutti i colori e molto di quello che non si vede, è da tenere in più che debita considerazione, in quanto il rischio non è soltanto quello di fallire dimenticando importanti elementi ma anche quello di travalicare il sottile limite tra la sobria ed apprezzata eleganza e ridicolo più provinciale.

Ebbene si, perfino nel ridicolo si può scivolare, anche spendendo esagerate somme di denaro si può rendere tutto vano con una scelta inappropriata.

C’è una grande confusione intorno alla prima notte di nozze ed è per questo che ci siamo proposti di fare grande chiarezza con un pizzico di ironia.

A noi è concesso perché abbiamo sopportato richieste assurde e stranezze di ogni tipo.

Sapevate che il 50% dei matrimoni non vede una prima notte di nozze teatro di una performance sessuale?

Il primo basilare punto di discussione e di comprensione è il fatto che, innanzitutto, la prima notte di nozze è argomento molto differente dal suo di lui punto di vista rispetto al suo di lei punto di vista ed è per questo che andiamo ad iniziare dividendo drasticamente l’articolo in due tronconi: “Lui” e “Lei”.

Lui…

…si sposa quasi esclusivamente per avere una prima notte. Ovviamente non è così, ci piace scherzarci sopra, è vero però che per lui è un punto fisso e vedremo perché.

Non fatevi ingannare, che si tratti del ragioniere con la pelata o dell’ultimo dei tronisti di Maria De Filippi, tutti, e vi diciamo tutti, hanno fatto più di un pensierino alla prima notte di nozze e le fantasie sono delle più inaspettate.
Ma se da una parte è la fantasia a generare il primo “piacere” è vero anche che, al contempo, sale l’ansia da prestazione in quanto la prima notte di notte è irripetibile per cui non esiste diritto di appello. Ecco che allora uno dei punti fondamentali da considerare è la quantità d’alcool che si può concedere ad un novello sposo proprio quella sera. Non di meno dobbiamo considerare la sua dieta. Andiamo in ordine però, piccoli passi, e iniziamo dal principio con i nostri dieci suggerimenti che leggerete, uno per lei uno per lui, nei prossimi articoli. Seguiteci!

Lei…

…dice di non pensarci ma ci pensa, ci pensa e come! …anche se in un modo completamente differente da lui. Ma in ambito femminile, come tutte le cose in ambito femminile, la trama si infittisce e il problema si complica e anche come per lui, suggeriamo dieci punti, dieci suggerimenti, uno per ognuno dei prossimi articoli, su cui farla riflettere, seguiteci!